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Materiali per la struttura

Le porte interne possono essere costruite con diversi materiali, i quali si suddividono in materiali per la struttura e per le finiture/rivestimenti. I più utilizzati tra quelli per la struttura sono il legno ed il vetro, ma non è raro trovare delle strutture in plastica o metallo.

  • Legno: ovviamente la qualità e la resistenza della porta dipendono dal tipo di legno che viene utilizzato. Il legno massello garantisce resistenza e durata; il legno listellare è un materiale di buona qualità soprattutto se combinato con il vetro; il legno tamburato ha il vantaggio di essere resistente al carico ed indeformabile nel corso del tempo, assicurando inoltre leggerezza e risparmio. Prima di acquistare una porta in legno comunque è bene verificare che il materiale sia stato sottoposto al processo di essicazione per eliminare l’umidità, da cui dipende la resistenza del prodotto.
  • Vetro: se la porta è realizzata interamente in vetro o se ci sono degli inserti in vetro a meno di 100 cm da terra, esso deve essere temperato (ha una resistenza 5 volte maggiore rispetto al vetro normale e se si rompe non taglia) o stratificato (composto da due lastre, incollate su una pellicola; quando si rompe mantiene incollati i suoi frammenti).

Materiali per la finitura

Uno dei materiali utilizzati per la finitura delle porte interne è l’alluminio, che viene reso resistente ai graffi e alla corrosione grazie a speciali trattamenti di ossidazione anodica. Dopo averlo verniciato e protetto risulta duttile e leggero. Se si è alla ricerca di qualcosa che imiti il legno invece, troviamo il laminato e il laminatino: il primo viene applicato a pannelli di origine lignea, è resistente ed igienico; il secondo è resistente all’umidità, al fuoco, ai graffi e riproduce fedelmente le venature del legno.

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